In India gira voce che Prince e Tafkap non siano la stessa persona. Piu' precisamente Prince sarebbe Prince, mentra Tafkap sarebbe il
barbuto dei Jalisse molto lampadato.
Allo zoo di Calcutta c'e' un incrocio fra un leone ed un elefante che mangia solo alberi di carne.
Gli scienziati indiani hanno scoperto ultimamente delle pastiglie contro il mal di testa che se però le usi come pastiglie dei freni,
un pochino frenano.
Ci sarebbe bisogno di qualche soldo in più. Non tanto per vivere da nababbo eh, servirebbe per vedere di più la caccola, per
comprarmi qualche cd e qualcosina da vestire, per riuscire a girare senza il solito pensiero "quanta benzina consumerò??". che
palle.
Il Pelo nell'uovo ha
subito una
mutazione!
In queste pagine troverai i post che vanno da giugno 2004 a febbraio 2007, il
nuovo materiale si trova in www.vuotospinto.it.
Vuoto Spinto?!?!
Pelodia, Evaristo e Quetzal. Tre diversi punti di vista per un blog che parla
di arte, musica e società in un'Italia sotto vuoto spinto.
Non ho più il fisico!
Percorsi abbondentemente più di 10km, son tornato a casa dal giretto senza fiato.
Non ero messo male a muscoli eh.. ma fiato zero :(
In compenso la campagna emiliana dalle sei di sera in poi è proprio fantastica, soprattutto in questo periodo :)
Abito in una casa che confina con l'asilo comunale di Rolo.
L'asilo è stato costruito negli anni 60 sulle fondamenta del vecchio castello abbattuto per via dei gravissimi danni subiti negli anni.
L'asilo è molto carino e ha sempre avuto un parco di tutto rispetto, alberi bellissimi e alti, curati bene.
Da qualche anno a Rolo magicamente stanno sparendo gli alberi.
Li rubano? no no, arrivano gli operatori ecologici dicendo "eh , è malatissimo e c'è ad tirar via!"
Bella cazzata!
Hanno già eliminato tutti gli alberi del vialetto che porta dalla strada principale all'asilo dicendo che erano malati... così malati che ci han messo 10 giorni a tirarli via tanto erano forti le radici e i tronchi.
A giugno hanno deciso di eliminare un pino alto più di 20metri posto all'entrata dell'asilo, e intanto che c'erano hanno eliminato un altro pino di 15metri, 3 ippocastani e un altro albero.
Nel fare questo hanno minato le fondamenta del muretto che fa da confine all'asilo e ora è tutto crepato e inclinato. In questi giorni stanno terminano i lavori di messa in ordine, sostituendo con un muretto lo spazio che prima era occupato dagli alberi.
Intanto che ci sono stanno anche pitturando di giallo l'esterno dell'asilo. Bello eh!
Peccato che la facciata abbia due colori.. Sabato hanno inziato con un colore e Lunedì han ripreso con un altro... bello schifo hahaha
Prima o poi vorrano eliminare anche gli alberi del viale che passa vicino a casa mia.. grande tristezza
"IL TIE' NEL DESERTO" assciarmesceic ollinclusiv è umposto dofà cardo morto docestà ermare e laggente parlano itagliano mannò tantissimo bene. sciarmesceic è umposto mesà tipo vicino attrapani. enfatti che stavo sullaeroo eera pieno deggente cheddiceva mortaccinostra stamio affà erviaggio ollinclusiv amio pagato effamio come cepare enfatti cera napischella cacceso ertelefonino pevvedè peride pescherzio seccera campo allora lostes sencazzata allora tutti anno detto ostes! pooortaaceee naaaartrooooliiitroooo! allora poi infatti soarivato asciarmesceic essò annatio drento astovillaggio che sechiama così forze perché secredono che ciai lorecchino arnaso enfatti stavio collapanzallaria e è arivato uno chemmaddetto mortaccivostra maché nullosapete carvillaggio se deve giocà abboccette poi allora infatti è arivato nantro caddetto ma che fai pii erzole? ma che nullo sai carvillaggio famiio tutto ergiorno ertrenino decapodanno? poi è arivato nantro caddetto aaaaa allora nun se semio capiti tu mò te fai du ore de freccette sottarzole cuattrore de gara de sputi noretta de lancio daaciabbatta eppoi devi ride attutte le cazzate che ce vengono. e tassicuro che cevengono. allora infatti io offatto lunicacosa che sepoteva fà chenfatti mesò buttato drento laccua eccesò statio nasettimana enfatti allora cera nacamboggia depesci che uno manco siimmaggina dipesci strani stranissimi cuasi impossibbili tipo erpesce rosso erpesce giallo erpesce verde allora però infatti sotto laccua cera pure nacamboggia de sumbaccueri che se stavano aspizzà lipesci strani enfatti ancerto punto nermentre che ce stava erpesce palla erpesce soiiola erpesce gatto erpesce giagguaro erpesce murena erpesce vichingo erpesce banana allora infatti cestava erpesce coatto che ancerto punto sencazzato eaddetto che cazzo ciavete dagguardà? ma che davero? allora infatti poi cuanno che ancerto punto daaggiornata mestaveno aspuntà lescuame soddovuto uscì e arvillaggio lasera fanno leserate co certi spettacolini chenfatti laggente diceva amio pagato! amio dato isordi! fatece ride! eppoi diceva maccuesti sò grandi cuesti ponno annà trancuillamente intelevisione! inzomma dispettacolini demmerda. poi asettimana effinita e noscualo maddetto stai attento che ce stanno più scuali desopra. micuggino infatti navorta caffatto unviaggio tuttocompreso addetto amio pagato! amio dato isordi! è ollinclusiv! seppreso laidz.
Apro oggi la rubrica di posta di questo blog.
Ieri notte ho ricevuto questa mail:
Buona sera, Mentre cercavo di entrare nel sito del Comune di Rolo, mi sono trovato sul vostro, a dir poco osceno. Già le autodefinizioni, come spassionatamente di sinistra, lasciano proprio l’amaro in bocca... E pensare che i giovani di oggi dovrebbero essere un po’ più intelligenti di quelli dei nostri tempi... ma questa é un’altra storia.
Coraggio, c’é posto anche per i perdigiorno come voi, per confermare agli altri che la vita é fatta anche di altro... e ve ne accorgerete, quando sarà il vostro turno.
Nino
Ringrazio Nino per la mail e rispondo subito.
Carissimo nino, trovo nelle tue parole un po' di astio nei confronti della gioventù.
Anzi diciamola tutta, vedo molta supponenza in quello che scrivi, ai tuoi tempi tutto era diverso, ai tuoi tempi i ragazzi erano intelligenti ecc.
Ma non è che ai tuoi tempi gli adulti dicevano lo stesso della vostra generazione?
Noi facciam molto meno casino di voi.
Noto invece con rammarico che nelle tue parole non c'è molto rispetto per le mie idee.
Se si manda una mail di questo tipo si tenta almeno di argomentare le proprie idee.. in questo caso non vedo argomentazioni.
Io sarò perdigiorno ma tu, caro Nino, sei un perdinotte che non trova di meglio da fare che spedire mail di questo tipo a 20enni alle 4.17 del mattino.
grazie
Pelodia
PS: la rubrica continua, mandatemi pure mail e io risponderò
Il posto è veramente gigante, ma la cosa che fa più impressione è vedere tutto il backstage e uno dei quattro palchi che già di suo è più grande del mega palco di Vasco del tour dell'anno scorso.
Si preannuncia uno spettacolo con in controcoglioni.
Non ci andrò, esame il 12 :)
Per chi volesse andare ma ha ancora dubbi, vi ricordo che i biglietti stan finendo
Ieri ho avuto modo di sentire la seconda carica dello stato, il presidente del senato Marcello Pera, aprire il Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini.
Finito il suo discorso ho pensato “ma nessuno si alza in piedi e va a menarlo? Nessuno lo fischia? Come mai stanno tutti applaudendo felici?”. Abbiamo superato i limiti, cose di questo genere non vanno dette da una personalità politica, tanto meno dalla seconda carica dello stato.
Vi riporto qualche frase molto interessante per capire di cosa sto parlando: "Alla fine l'abbiamo capito tutti che il multiculturalismo è un pericolo" "tanti laicisti, liberali, socialisti, azionisti, comunisti e anche qualche cattolico cosiddetto 'adulto' hanno provato a dare un violento colpo di forbice ai valori: ma sono ancora lì che si accarezzano la guancia per lo schiaffo ricevuto al referendum"
Poi c’è una frase bellissima, che non ho trovato da nessuna parte in versione integrale, in cui Pera dice che l'Europa vive una crisi morale ed è insidiata anche dall'immigrazione che produce "il meticciato"
Ma porca troia, come cazzo si fa a dire queste cose?
Le può dire Borghezio o lo può dire Calderoni ma.. ma la seconda carica dello stato NO.
Ripeto NO
La cosa che fa star male è che la gente inizia a crederci a ste idee velatamente xenofobe che puntano a ghettizzare la gente.
Ieri sono andato dalla cugina di mio padre, signora 50enne istruita che ha sempre viaggiato in giro per il mondo per vedere altre culture ecc.
E ieri mi viene a dire: “I pakistani arrivano che sono già ricchi, vengono qua, si comprano case, fanno venire i parenti. E sai perché? Perchè pian piano ci vogliono accerchiare e prendere possesso della nostra zona come base italiana. Di sicuro sono finanziati da terroristi molto importanti provenienti dalle madrasse pakistane. Fanno finta di lavorare per noi, di fare i lavori umili ma alla fine stanno tramando contro di noi, si capisce chiaramente che ci odiano! Come dice la fallaci, di cui leggo e apprezzo tutti i libri, ci stanno accerchiando! Tu Andrea potrai non essere della mia idea ma quando avrai dei figli e non potranno andare a messa perché qua ci saranno solo moschee capirai!”
A sto punto do quasi ragione a Capezzone, persona che odio, quando dice “Se non fossero in gioco cose serissime, ci sarebbe quasi da sorridere” e gli do ragione quando dice di assegnare a Pera il “premio Goffredo di Buglione: un riconoscimento al più convinto aspirante crociato. Meriterebbe di ricevere in dono un cavallo a dondolo e uno scolapasta da calare in testa a mo’ di elmetto”
Ho appena ricevuto una mail dal contenuto inquietante.
ve la incollo.
Inchiodatevi sulla sedia prima di leggere.... o rischiate lo svenimento.
Mi hanno appena detto che il Gringo ha cambiato gestione.
Ora si chiama 'O sole mio' (ristorante-pizzeria).. e da quello che dicono non si può piu fare tutto quello che si faceva prima.. compreso lo stracchino sui muri...
Sgedo
Spero vivamente che queste illazioni non siano vere se no mi sentirò molto solo. Dopo la morte di mr Moog, un altro mito ci lascia
[chi non capisce non si sforzi di capire, il Gringo è una cosa per pochi]
Se continui a dire frasi del tipo "La libertà non è godersi la vita", col cazzo che ti trovi altri giovani alle GMG future.
Tanto lo sappiamo che la maggior parte di sti ragazzi vive una fede un po' fai da te, quanti fanno sesso prima del matrimonio, quanti usano il profilattico, quanti fanno anche altro.. se poi mi dici ste frasi qua scappano a gambe levate.
Me ne andavo da quella Roma puttanona, borghese, fascistoide, da quella Roma del "volemose bene e annamo avanti", da quella Roma delle pizzerie, delle latterie, dei "Sali e Tabacchi", degli "Erbaggi e Frutta", quella Roma dei castagnacci, dei maritozzi con la panna, senza panna, dei mostaccioli e caramelle, dei supplì, dei lupini, delle mosciarelle...
Me ne andavo da quella Roma dei pizzicaroli, dei portieri, dei casini, delle approssimazioni, degli imbrogli, degli appuntamenti ai quali non si arriva mai puntuali, dei pagamenti che non vengono effettuati, quella Roma degli uffici postali e dell’anagrafe, quella Roma dei funzionari dei ministeri, degli impiegati, dei bancari, quella Roma dove le domande erano sempre già chiuse, dove ci voleva una raccomandazione...
Me ne andavo da quella Roma dei pisciatoi, dei vespasiani, delle fontanelle, degli ex-voto, della Circolare Destra, della Circolare Sinistra, del Vaticano, delle mille chiese, delle cattedrali fuori le mura, dentro le mura, quella Roma delle suore, dei frati, dei preti, dei gatti...
Me ne andavo da quella Roma degli attici con la vista, la Roma di piazza Bologna, dei Parioli, di via Veneto, di via Gregoriana, quella dannunziana, quella barocca, quella eterna, quella imperiale, quella vecchia, quella stravecchia, quella turistica, quella di giorno, quella di notte, quella dell’orchestrina a piazza Esedra, la Roma fascista di Piacentini...
Me ne andavo da quella Roma che ci invidiano tutti, la Roma caput mundi, del Colosseo, dei Fori Imperiali, di Piazza Venezia, dell’Altare della Patria, dell'Università di Roma, quella Roma sempre con il sole – estate e inverno – quella Roma che è meglio di Milano...
Me ne andavo da quella Roma dove la gente pisciava per le strade, quella Roma fetente, impiegatizia, dei mezzi litri, della coda alla vaccinara, quella Roma dei ricchi bottegai: quella Roma dei Gucci, dei Ianetti, dei Ventrella, dei Bulgari, dei Schostal, delle Sorelle Adamoli, di Carmignani, di Avenia, quella Roma dove non c’è lavoro, dove non c’è una lira, quella Roma del "core de Roma"...
Me ne andavo da quella Roma del Monte di Pietà, della Banca Commerciale Italiana, di Campo de’ Fiori, di piazza Navona, di piazza Farnese, quella Roma dei "che c’hai una sigaretta?", "imprestami cento lire", quella Roma del Coni, del Concorso Ippico, quella Roma del Foro che portava e porta ancora il nome di Mussolini,
Me ne andavo da quella Roma di merda! Mamma Roma: Addio!
Remo Remotti
(che minchia quando sei genio sei sempre genio)